Meglio il marketing ONLINE o OFFLINE?

marketing online o offline quale applicare

scritto da Margot

Digital Marketing Strategist, Content Marketing Creator, Junior Web Designer, Professional Blogger Wannabe, LongLife Nerd, Sparetime videogamer, TV Series Addicted... Almeno 3 di queste sono vere! Lo giuro 😔
Pubblicato il 22 Apr 2020

Ho un’attività locale: meglio il marketing online o offline?

 

Prima di rispondere, togliamoci un dubbio a monte: perché un’attività locale dovrebbe fare marketing?

La risposta è banale, ma va data: un’attività locale dovrebbe fare marketing per lo stesso motivo per cui esiste il marketing stesso. Facciamo un esempio, fingiamo di essere l’inventore di un nuovo dolce, siamo consapevoli di avere un ottimo prodotto, ma ciò non significa che una volta aperta la saracinesca avremo la fila alla porta come se stessimo vendendo il nuovo modello di IPhone.

Il marketing serve a questo: a far conoscere il tuo prodotto che risponde ai bisogni di un gruppo di persone al gruppo di persone interessato, data la loro età, fascia di reddito, sesso, stile di vita etc.

Ad esempio, se hai un locale con un menu particolarmente ricercato non lo andrai a proporre agli studenti universitari e viceversa un bar che punta molto sui cocktail non avrà come target le famiglie.

La domanda che più è interessa è: come faccio a fare marketing localmente?

 

 

Come faccio ad attrarre persone nel mio negozio?

 

Ci sono vari modi, varie strategie e vari strumenti che potete utilizzare. Il più ‘antico’ di tutti è il classico volantino lasciato nella buchetta delle lettere di sconosciuti. Ha una grande pecca però: stiamo cercando di vendere il nostro aperitivo a 5 euro anche alla famiglia.

 

Il marketing offline, nonostante raggiunga molte persone, è molto dispendioso, pensiamo ai cartelloni per strada oppure alle inserzioni sul giornale. Ma soprattutto non ci assicura che la nostra comunicazione arrivi alle persone giuste e non abbiamo modo di saperlo perché non siamo in grado di misurare quante persone passando per i viali di Bologna hanno effettivamente letto il nostro cartellone così come non sappiamo chi ha ricevuto il nostro volantino in buchetta, non sappiamo quanti lo hanno tenuto e quanti lo hanno preso e messo nella buchetta del vicino. Con il marketing offline, quello tradizionale, siamo all’oscuro di moltissimi dati.

 

Se il marketing offline fino a qualche anno fa era l’unica maniera di fare marketing per un business locale, con l’avvento dei social tutto è cambiato. Sia chiaro anche prima di 10 anni fa c’erano i siti internet, ma chi li aveva poteva contare su poche pagine statiche con riportato al massimo il servizio offerto, indirizzo e numero di telefono dell’attività, non c’era molta differenza con le pagine gialle.

 

Con i social molte piccole attività si sono spostate online, mettendo menu e servizi offerti in bella vista, postando le novità della settimana o documentando i processi stessi della propria attività (l’artigiano che lavora qualcosa, il pizzaiolo che prepara l’impasto), questo ha permesso di far conoscere davvero ai followers il valore dei propri prodotti, la bontà delle materie prime utilizzate e così via.

 

Tutto questo a quale prezzo? Pressoché zero, se non l’investimento di un po’ di tempo per capire le meccaniche di alcuni strumenti e in alcuni casi nemmeno quello.

 

 

Quali sono i vantaggi del marketing online per i business locali?

 

👉Prezzi contenutissimi. Anche qualora si volesse investire in advertising Facebook dal momento che il raggio dell’ads sarà limitato (pochi km), anche con un investimento minimo si possono ottenere grandi risultati

 

👉 Monitoraggio della comunicazione e del target. Possiamo vedere a chi stiamo comunicando e se ci accorgiamo che la nostra comunicazione per un sushi di alta qualità sta arrivando solo ad un pubblico di studenti che ci chiede se ci sono sconti, possiamo aggiustare l’Ads. Ci rendiamo immediatamente conto che o la nostra comunicazione è sbagliata o che abbiamo sbagliato a settare la campagna, stoppiamo il tutto, riproviamo e al massimo avremo perso 1 euro dei 5 a disposizione.

 

👉Analisi dei dati. Possiamo quantificare quante persone hanno visto l’AD, quante di queste hanno fatto un’azione, quante ci hanno scritto o quante hanno messo mi piace alla pagina etc. In ogni caso abbiamo dei dati in mano da cui partire per migliorare.

 

👉 Le recensioni dei clienti. La recensione di altri utenti, meglio se correlata da foto, incidono moltissimo sulla scelta dei potenziali clienti che cercano online. Bisogna quindi lavorare su Google My Business e Trip Advisor, fare una campagna in store che incentivi i nostri clienti a lasciare una recensione, insomma le recensioni sono la linfa della nostra attività, sono il moderno passaparola.

 

Online possiamo fare moltissime altre cose che ho tralasciato, sia per brevità sia perché volevo focalizzarmi su strumenti a costo zero. Se si ha un sito internet si può sviluppare quello che viene chiamato local seo, si possono strutturare i propri articoli seguendo lo standard ‘schema’ (https://schema.org/), si può anche pensare in ottica di vocal search etc. Ma per fare tutto ciò bisogna affidarsi ad una risorsa interna che sappia gestire queste cose o affidarsi ad un professionista esterno, il che richiederebbe senza dubbio un investimento che non tutti sono in grado di sostenere, soprattutto chi ha da poco aperto l’attività. Se avete le risorse per fare un tipo di investimento di questo tipo, invece, vi consiglio di farlo: più punti di contatto avete per intercettare nuovi clienti, più probabilità avrete di venire in contatto con loro.

 

 

 

E quindi? Facciamo solo marketing online?

 

No, non possiamo affidarci solo all’online, sebbene non possiamo non esserci. Il volantinaggio vi permette di raggiungere molte persone, molte delle quali magari non sono sui social, ma che potrebbero essere interessate ai vostri prodotti. Oppure sponsorizzare un evento locale, ad esempio, è ancora un ottimo modo per farsi conoscere e aumentare il valore del proprio brand e ha molta più forza di una pubblicità su Facebook, ovviamente è molto più dispendioso.

 

Non esiste un’equazione magica che ci dica quale sia il giusto mix tra i due, ma la risposta è sempre dipende: dipende dalla vostra attività, dal vostro prodotto, dal contesto in cui siete inseriti, dal vostro target… Ogni situazione è a sé e va valutata con cura. Solo una cosa è imprescindibile: dovete fare marketing. Nel vostro budget annuale spero che ci sia una voce ”spese marketing”, perché se non ci fosse una cosa è sicura, state sbagliando qualcosa.

Spero di avervi dato qualche spunto di riflessione, se avete domande lasciate un commento 👇 o scriveteci

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